Da La Repubblica del 29/01/2007

I nomi degli ex pm comparirebbero nelle carte dell'archivio del detective Bernardini, ingaggiato dalla Pirelli

Telecom, l'inchiesta si allarga "Spiati i pm Colombo e D'Ambrosio"

Molte operazioni pagate con il fondo del presidente

di Piero Colaprico, Giuseppe D'Avanzo

MILANO - I pubblici ministeri di Milano stanno verificando se i detective, ingaggiati dalla Pirelli, abbiano spiato illegalmente tra il 2004 e il 2005 Gherardo Colombo (oggi giudice in Cassazione) e Gerardo D'Ambrosio (oggi senatore dei Ds), l'uno e l'altro tra i protagonisti della stagione di Mani Pulite. La necessità di un accertamento nasce dallo spulcio dell'archivio di Marco Bernardini, il private eye che con Emanuele Cipriani (Polis d'Istinto) e Gianpaolo Spinelli (Global Security Services) è stato il braccio operativo della Sicurezza di Pirelli/Telecom diretta da Giuliano Tavaroli.

Dall'archivio sono saltate fuori le schede delle operazioni controllate dagli uomini di Bernardini. In ogni scheda, i nomi (in codice) degli "operatori", il nome (in codice) dell'"operazione" e, in molti casi, il nome dell'obiettivo.

Nelle carte, che Repubblica ha potuto leggere, è possibile risalire anche al committente dello spionaggio. C'è una legenda del numero dei protocolli con cui le operazione vengono archiviate. Pirelli è "1". Telecom è "2". I lavori trasmessi dalla "Global Security Services" di Gianpaolo Spinelli a Marco Bernardini sono collazionati con la sigla "Gp". E' aggiunta la lettera "E" se è necessario allargare l'indagine abusiva all'estero e "R" se lo "studio" - par di capire così - è a "rete", da un personaggio all'altro, da una società all'altra, da un Paese all'altro.

Alla fine del 2004, Marco Bernardini è alle prese con, per lo meno, venti "operazioni" commissionate dalla Cavi e Sistemi Pirelli.

Ecco il codice delle operazioni: Monte; Garbo (Giorgio Garbellini); Cavallo (Andrea Cavalli); Profeta (Walter Giacobbe); Soda; Kuneo; Brigitte; Casanova; Moto; Akuel; Drago; Wolf (Wolf Gang Staele); Rose; Kazakistan; Slovacchia, Corona (in Lussemburgo); Cheope (in Egitto); Biscotto (in Togo); Duma (in Russia). E' in questo elenco che i pubblici ministeri hanno ritrovato le tracce dello spionaggio contro Gherardo Colombo e Gerardo D'Ambrosio. Con il numero di protocollo "1/5" è segnalata l'Operazione Piccione. E' una due diligence.

La formula maschera, nei rapporti tra il detective e il committente, lo spionaggio che viene definito così: "Informazioni/investigazioni di ordine approfondito in area nazionale su persone fisiche finalizzate a poter tracciare un indice di affidabilità, con riferimenti patrimoniali e indicatori di rischio". C'è un altro modo, a quanto pare, per camuffare l'attività illegale di spionaggio Nell'archivio di Bernardini sono state rintracciate note in bianco in cui Pierguido Iezzi, già responsabile della Sicurezza delle Informazioni prima in Pirelli e poi in Telecom, assegnava a Bernardini un'indagine (preliminare) con l'obiettivo formale e giuridico di avviare una non meglio precisata "iniziativa legale".

Nell'Operazione Piccione contro Gherardo Colombo, ancora in via di accertamento, sono coinvolti tre spioni. In codice, "C4", "K2" e "Chalet". Sono sei invece i "segugi" in azione nell'Operazione San Gennaro contro il napoletano Gerardo D'Ambrosio (numero del protocollo 1/6): "C4", "K2", "Chaled", "Shalom", "Diodo", "Az". Le schede Colombo (Piccione) e D'Ambrosio (San Gennaro) sono raccolte nello stesso file (e in una voce diversa) che custodisce le notule dello spionaggio contro Massimo Mucchetti, vicedirettore del Corriere della Sera. "Operazione Mucca Pazza", numero di protocollo 2 (Telecom)/2. Operatori "K2" e "Josef". La documentazione dà conto con minuzia delle spese sostenute per il lavoretto sporco. L'undici gennaio del 2005 è necessario seguire Mucchetti in auto (il pieno costa 78 euro) e stargli dietro in un ristorante (66 euro).

Questa faccenda dei soldi non è un dettaglio trascurabile.

Dalle carte dell'archivio, risulta evidente che la cifra destinata allo spionaggio da Telecom/Pirelli è ben superiore ai 20 milioni di euro in nove anni, di cui si è parlato finora. In un solo mese del 2004, Bernardini riceve 462mila euro e spiccioli da Telecom Italia. Importi simili si succedono nei mesi . E in più ci sono: 11.910 da Telecom Brasile; 105.500 da Pirelli; 22.270 per i mezzi e gli uffici di Roma e Milano.

Eccentrici anche i modi di pagamento. Le "Operazioni" erano retribuite, come si legge da decine di note bancarie, presso un istituto di credito di Annandale, Virginia, la Suntrust Bank, 7617 Little River Turnpike (la Global Security Services di Gianpaolo Spinelli è nei dintorni, al 4504 di Mullen Lane).

I saldi della Telecom agli spioni sono vari e anche cospicui. Si va dai 1.200 euro dell'"Operazione Pira" (3 marzo 2005, la distruzione dell'archivio della Security, una volta avviata l'inchiesta giudiziaria) ai 156 mila dell'Operazione Gancio (14 gennaio 2005) o ai 240 mila dell'"Operazione Zucca" (12 gennaio 2005).

E' singolare che non ci sia un'unica fonte di pagamento. A volte il dovuto agli spioni è liquidato da Telecom Italia, via Torino 2. A volte, dal Centro servizi amministrativi della Telecom, piazza Affari 2. E' poi singolarissima la forma di pagamento. Niente "check". Niente "credit card". Sempre e soltanto "cash", come si legge nelle note della banca americana. Moneta sonante, dunque.

La procedura inusuale conferma, comunque, che lo spionaggio non è stato retribuito da una sola sorgente di pagamento. Dunque, non solo dalla Security di Giuliano Tavaroli. Da chi, allora? Aiutano a sciogliere il nodo alcune lettere pre-stampate sequestrate a Bernardini. "Il vicepresidente per l'Europa della Global Security Services" (così firma le missive), il 15 febbraio 2005, spedisce un preventivo di 77 mila dollari per servizi di "competitive intelligence area nazionale e Svizzera, Inghilterra e Brasile" non a Giuliano Tavaroli, ma al "dott. Valente".

Il "dott. Valente" è Giancarlo Valente, il gestore del "Fondo del Presidente" della Telecom, Marco Tronchetti Provera. E non poche operazioni di intelligence (sei su dieci, stando ai primi atti dell'inchiesta), sono state retribuite da Giancarlo Valente con risorse di quel "Fondo".

Sullo stesso argomento

Articoli in archivio

La rivelazione in un verbale secretato del dipendente della security Pirelli: volevano copiare il Sismi
"Il Sisde offrì soldi a Tavaroli per ottenere intercettazioni abusive"
Le accuse di Bernardini, ex braccio destro del manager Telecom
di Emilio Randacio su La Repubblica del 02/01/2007
Sul settimanale un´intervista a Wanda Acampa alla vedova del manager Telecom
I dubbi della moglie di Bove "Non può essersi ucciso"
Non fu difeso dai vertici. E chi lo pedinava?
di Concetto Vecchio su La Repubblica del 29/09/2006
Una telefonata a "Chi l´ha visto" svela nuovi particolari sul suicidio del dirigente Telecom
Caso Bove, spunta un nuovo teste e la Procura accelera le indagini
Sarà risentito l´uomo che aveva assistito alla caduta dal viadotto
di Dario Del Porto su La Repubblica del 26/09/2006
 
Cos'� Archivio900?
�Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realt� � una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere)�... [Leggi]
Rassegna personale
Attualmente non hai selezionato directory degli articoli da incrociare.
Sponsor
Contenuti
Dossier
Finestre sul '900 italiano
Biblioteca
• Emeroteca
• Mediateca
Indice dei nomi
Indice delle sigle
Elenco delle fonti
Notizie dalla storia
• Cronologia '900
Citazioni
• Parole chiave '900
Directory degli articoli
News
Download area
Link
Collabora con noi
Notizie dalla storia
Notizie dalla storia
Community
• Forum
Elenco degli utenti

Sono nuovo... registratemi!
Ho dimenticato la password
• Sono già registrato:
User ID

Password
Network
Newsletter

iscriviti cancella
Suggerisci questo sito

Attenzione
I documenti raccolti in questo sito non rappresentano il parere degli autori che si sono limitatati a raccoglierli come strumento di studio e analisi.
Comune di Roma

Questo progetto imprenditoriale ha ottenuto il sostegno del Comune di Roma nell'ambito delle azioni di sviluppo e recupero delle periferie

by Mondo a Colori Media Network s.r.l. 2006-2019
Valid XHTML 1.0, CSS 2.0