Da La Repubblica del 28/02/2006

I messaggi, intercettati nel '42 dai nazisti che li avevano codificati con la celebre macchina, erano gli ultimi a resistere

Quei tre ultimi dispacci di Enigma un esercito di computer decifrarli

Grazie ad una enorme rete di pc svelato il primo. E ora gli altri

"COSTRETTO all'immersione durante l'attacco. Aumenta la profondità. Ultima posizione del nemico 0830h AJ 9863, [direzione] 220 gradi, [velocità] 8 nodi. [Sto] seguendo [il nemico]. [Il barometro] segna 14 mb, [vento] nor-nor-est, [forza] 4, visibilità 10 [miglia nautiche]". Questo il testo del messaggio che l'apparecchio elettro-meccanico Enigma - utilizzato dai nazisti per cifrare e decodificare i dispacci durante la Seconda guerra mondiale - aveva consegnato alla storia ancora non decodificato. Assieme a questo dispaccio altre due misteriose comunicazioni che mai nessuno era riuscito a decifrare. Per 60 anni. Oggi un programma avviato all'inizio di gennaio, chiamato M4 Project, è riuscito a sciogliere parte consistente del mistero traducento il primo dei tre messaggi. E promette a breve di fare lo stesso con gli altri due.

Lo storico successo è stato raggiunto grazie al sistema del "distributed computing", ovvero l'utilizzo di milioni di computer per svolgere calcoli che sarebbero impossibili per un solo pc. Una settimana fa è stato decodificato il primo dei tre messaggi. E per gli altri due gli esperti criptologi chiedono l'aiuto di tutti gli appassionati del mondo.

La macchina Enigma fu inventata dallo scienziato Arthur Scherbius e dal 1919 fu sviluppata in varie versioni. La sua facilità d'uso e l'indecifrabilità che garantiva furono alla base del suo ampio utilizzo. La decodificazione dei messaggi elaborati da Enigma divenne possibile in parte grazie al lavoro del grande matematico Alan Turing. Il codice della macchina venne svelato dagli inglesi soltanto successivamente al recupero, da un sottomarino tedesco, di un esemplare della macchina, completa di manuale di istruzioni, che funzionava con tre "rotori" (i dischi cablati su cui si basava l'intero funzionamento di Enigma). La lettura delle informazioni contenute nei messaggi, da quel momento non più protetti, portò alla conclusione della Seconda guerra mondiale con almeno un anno di anticipo.

Ma tre messaggi cifrati da Enigma, che furono intercettati dalle forze britanniche nel 1942, erano rimasti senza soluzione. I dispacci in questione, ritenuti indecifrabili dall'esercito tedesco, erano stati prodotti con una macchina a cinque "rotori". L'M4 Project è nato proprio con lo scopo di decodificare questi messaggi e finora sta ottenendo degli ottimi risultati. Alla base della violazione dell'inattaccabile Enigma c'è un sistema di lavoro in cui ogni utente con il proprio computer dà un contributo su una piccola parte del lavoro totale, rendendo possibile l'elaborazione di un calcolo altrimenti impossibile.

Al centro del processo per decifrare i messaggi c'è un particolare algoritmo che gli esperti chiamano "hill-climbing" (letteralmente "arrampicamento sulla collina"). "Gli algoritmi 'hill-climbing' - spiega un membro dell'M4 Project - cercano di ottimizzare un oggetto cambiandolo passo dopo passo. Dopo ogni cambiamento la "coerenza" del nuovo oggetto viene determinata da una precisa funzione matematica. Tutti i cambiamenti che portano a un oggetto migliore vengono conservati. Dopo ogni cambiamento raggiunto si cerca poi di determinare su base statistica la corrispondenza del messaggio al linguaggio naturale".

A questi "eroi della criptologia" restano ora da decifrare due messaggi. E tutti, nell'ambito dell'M4 Project, chiedono il contributo di chiunque sia interessato a violare due dei più grandi segreti della storia. Non resta dunque che un invito a unirsi rivolto a tutti gli appassionati enigmisti.

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