Processo Moro II

05. I risultati delle prime indagini

Parte IV

Documento aggiornato al 09/04/2005
Dopo il 9 maggio 1978, la DIGOS, a seguito di segnalazione anonima ricevuta il 28 marzo precedente e di successivi controlli, procedeva in data 17 maggio a perquisizione nella tipografia gestita da Triaca Enrico, che si rivelava essere subito la tipografia clandestina delle B.R.
A seguito dell'avvenuta perquisizione e scoperta della tipografia di via Foà, su indicazioni date dal Triaca, la Polizia individuava e perquisiva l'abitazione di Mariani Gabriella, convivente di Marini Antonio marito separato di Barbara Balzerani nonché collaboratore del Triaca nella conduzione della tipografia. Nell'abitazione della Mariani veniva rinvenuta documentazione dell'organizzazione terroristica.
Interrogato dal Giudice Istruttore, Triaca Enrico rendeva ampie dichiarazioni confessorie. Attraverso di esse si veniva a conoscere che lo stesso Triaca nell'estate del 1976, in seguito a contatti con Moretti, presentatosi col nome di "Maurizio" e come esponente delle B.R., era entrato nell'organizzazione.
Il Moretti gli propose di installare la tipografia e gli versò il denaro occorrente per l'affitto del locale e l'acquisto delle apparecchiature. Poi, all'inizio del 1978, sempre con denaro fornito dal Moretti, era stato acquistato l'appartamento della Mariani.
Triaca Enrico, inoltre, dichiarava che Teodoro Spadaccini era anche lui delle B.R. - Infine, riferiva che la Mariani aveva dattiloscritto la "Risoluzione della Direzione Strategica del febbraio 1978", che era stato poi stampata nella tipografia, sulla base del testo datole da Mario Moretti.
Su mandato di cattura emesso dal Giudice Istruttore venivano arrestati il Triaca, la Mariani, il Marini e lo Spadaccini. Mandato di cattura veniva pure emesso contro Stefano Ceriani Sebregondi, rimasto latitante. Essendo emersi sufficienti indizi che la Balzerani Barbara aveva frequentato il "covo" "di via Gradoli”, altro mandato di cattura veniva emesso contro la stessa, pure rimasta latitante.
Il I ottobre 1978, a Milano, i Carabinieri del Nucleo Operativo scoprivano l'importante base di via Montenevoso e procedevano all'arresto di Azzolini Lauro, Bonisoli Franco e altri appartenenti all'organizzazione terroristica. Nella base si rinveniva l'archivio storico delle Brigate Rosse e copia di un presunto "interrogatorio" di Aldo Moro.
Nel prosieguo delle indagini a Roma, sulla scorta di elementi rinvenuti in via Gradoli, si accertavano collegamenti con la banda da parte di Petrella Marina, Petrella Stefano e Novelli Luigi, i quali venivano raggiunti da mandati di cattura.
 
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