Da mondoacolori.org del 28/08/2007

Il sindaco di Firenze emette un ordinanza che vieta la presenza dei lavavetri per le strade

Scomparsi tutti i lavavetri. E' giallo

Multe fino a 230 euro o pene fino a 3 mesi di carcere. Basterà per fermare la mafia? Un cittadino: “Intanto aggiustiamo i tergicristalli”

di Roberto Bortone

Articolo presente nelle categorie:
Storia del crimine organizzato in Italia1. Mafia
La decisione del sindaco di Firenze di vietare il “lavoro” dei lavavetri ha finalmente destato i politici dal torpore estivo offrendo loro una prima colazione davvero succulenta: l’ennesima untuosissima polemica italiana senza senso. Che bello iniziare l’anno così! “Siamo un Paese eccezionale”, ha tuonato un leader del centro destra, “riusciamo a parlare del nulla come fosse il dibattito sul nucleare, la retorica è vita! Sono fiero di essere italiano”. Un politico leghista ha espresso solidarietà al sindaco di Firenze affermando che “è ora che i lavavetri paghino le tasse al posto degli automobilisti, perlomeno il bollo!”.
A sinistra la musica è completamente diversa. La spaccatura tra chi si è detto disgustato e chi ha plaudito al provvedimento fiorentino, appare insanabile. Tutti comunque sono d’accordo che è “meglio menare minchiate come queste piuttosto che affrontare i problemi reali del Paese, anche perché è ancora agosto! E che cavolo! Siamo ancora in vacanza!”. Un parlamentare del Prc non ha potuto fare a meno di evidenziare come il racket e la mafia non si sconfiggano così: “Occorre piuttosto trasformare le coltivazioni di pomodori del sud in canapa indiana intensiva, per dare un opportunità concreta a questa povera gente cacciata dalle nostre strade”. L’area ambientalista del paese si schiera a sorpresa con il sindaco, proponendo l’utilizzo dei lavavetri e delle loro attrezzature per contrastare gli incendi.
Preoccupate le associazioni che si occupano di solidarietà e assistenza al posto dei Comuni. Un loro portavoce ha dichiarato: “Non entriamo nel merito di decisioni politiche, avanziamo solo alcuni emendamenti possibili: perché non mettiamo i pizzardoni a pulire i fari ai semafori?”. I sindacati si dicono d’accordo, purché vengano sbloccate le assunzioni dei precari.
Intanto nelle vie di Firenze c’è il caos. Ieri una pattuglia di vigili urbani in tenuta antisommossa è riuscita a sgominare una banda dedita all’accattonaggio e al lavaggio dei vetri non consenziente: sfortunatamente le manette sono scattate anche per un ignaro pensionato che si era fermato come ogni mattina a pulire i vetri della sua macchina, una Fiat Duna. I vigili urbani, forse attirati dalle grida della moglie all’interno dell’abitacolo, dovute in realtà ad una puntura di zanzara tigre, hanno immobilizzato il vegliardo e svuotato con forza il secchio pieno di sapone in mezzo all’incrocio. Per un centauro che circolava in quel momento non c’è stato nulla da fare.
Intanto il direttore del carcere di Firenze fa sapere che non aprirà più il portone del penitenziario alle forze dell’ordine e che è inutile lanciare i lavavetri con gli elicotteri all’interno del recinto spinato. “Ormai siamo al collasso, ho dovuto scarcerare trenta spacciatori per far posto ai nuovi arrivati”.
Dall’estero giungono i primi commenti e le prime reazioni: la Germania, ancora scossa per l’eccidio mafioso, è incazzata nera. Un porta voce del governo ha dichiarato: “Siete un popolo di minchioni, confondete il racket con i racchettoni. Di legalità non capite veramente un c.... Tra l’altro lo ricordate che oggi è l’anniversario della morte di Libero Grassi? Sapete chi era?”. La Gran Bretagna ha inviato un pool di investigatori per indagare sul rogo doloso di Livorno che ha ucciso 4 bambini. Il Ris di Parma era impegnato a scrivere l'ennesimo giallo dell'estate. La Spagna pagherà i funerali ai piccoli rom, la Regine Toscana infatti ha un buco di bilancio pauroso dovuto in parte alla carta sprecata dai giornali per scrivere le minchiate dei loro sindaci.

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